Romagna, la terra degli Inceneritori

Mappa degli inceneritori in Emilia-Romagna

Mappa degli inceneritori in Emilia-Romagna


Dove sono e quanti sono i termovalorizzatori presenti sul territorio

Sembrano solo tre, uno per ogni provincia, gli inceneritori presenti sul territorio romagnolo. Ma andando a sbirciare sul sito dell’ARPA (Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente) dell’Emilia Romagna si scopre che ogni impianto “nasconde” da due a tre linee di trattamento dei rifiuti.

L’inceneritore della Provincia di Rimini si trova in via Raibano 32, nel Comune di Coriano. É situato a metà strada tra la città di Coriano (dalla quale dista circa 3 km) e quella di Riccione (2-3 km) ed è vicino all’autostrada A14 (dalla quale dista 1 km circa). L’impianto è costituito da tre linee: le prime due sono entrate in funzione nel 1976 mentre la terza è stata costruita nel 1991. L’inceneritore smaltisce i rifiuti solidi urbani prodotti nel territorio provinciale di Rimini. Inoltre gestisce lo smaltimento di rifiuti ospedalieri, farmaci scaduti derivanti da raccolta differenziata e rifi uti speciali cimiteriali provenienti anche da Comuni extraprovinciali.

A Forlì, nella zona industriale di Coriano, località che casualmente ho lo stesso nome di quella in provincia di Rimini, si trovano, a circa 3 Km a nord-est dal centro storico, due inceneritori, posizionati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Hera s.p.a. gestisce quello in Via Grigioni 19 (entrato in funzione nel 1976, a due linee) mentre Mengozzi Rifiuti Sanitari S.p.a. gestisce quello in Via Carlo Zotti 50 (entrato in funzione nel 1991, a due linee gemelle). All’interno dell’area impiantistica di Hera sorge anche l’impianto di stoccaggio e trattamento chimico-fisico dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e quello di depurazione biologica delle acque reflue urbane.

A nord della città di Ravenna, adiacente alla SS 309 Romea, è situato l´inceneritore IRE del gruppo Hera, che ha iniziato la sua attività nel 1999.

Il termovalorizzatore funziona ad una linea ed effettua il recupero energetico e la produzione di energia attraverso l’incenerimento di CDR (combustibileda rifiuto), prodotto nel vicino impianto di preselezione di rifiuti solidi assimilabili agli urbani non pericolosi e di rifiuti sanitari a rischio infettivo. è presente inoltre, a circa 2 km, il forno inceneritore F3 di Via Baiona 182, che nasce industrialmente dalla società Ambiente del Gruppo ENI e che viene acquisito interamente dal Gruppo Hera attraverso la società Ecologia Ambiente srl, nell’ottobre del 2004. L’impianto, avviato nel 1997, funziona ad una linea e smaltisce rifiuti speciali e pericolosi, sia liquidi che solidi, recuperando calore e producendo energia.

Fonte: www.arpa.emr.it