Per un’Italia diversa: le Liste a 5 stelle di Grillo

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Il movimento delle liste civiche in Italia è stato sicuramente alimentato dall’indignazione di Beppe Grillo verso la corruzione, il malgoverno e gli scandali del nostro paese. Il suo visitatissimo blog – 300.000 accessi al giorno – è stato la spinta propulsiva che ha fatto nascere i meet-up, siti internet che permettono la condivisione discussione di temi di interesse comune, più o meno gli stessi trattati da Grillo nel suo spazio virtuale.

Quali? Commercio equo, finanza etica, libera informazione, democrazia partecipativa, gestione dei rifiuti, inquinamento, salute, acqua e diritti naturali. Per dare un riscontro pratico alla volontà «di tornare ad avere l’aria pulita, l’acqua, l’energia del sole e della terra, la tranquillità e la salute e tutti gli altri elementi inalienabili di ogni persona», alcuni membri di diversi meet-up locali – esiste infatti un meet-up a Bologna, uno a Forlì, uno a Cesena e così via – assieme ad altri soggetti che ne condividevano l’orientamento, danno vita nel 2007 ad alcune liste civiche.

L’obiettivo è influire direttamente sulle decisioni pubbliche dei vari consigli comunali, partendo dal presupposto che i “Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi”. Sulla base di queste prime esperienze, a marzo del 2009 Grillo invita tutti i meet-up locali a formare liste civiche per candidarsi alle elezioni comunali. In una riunione tenutasi a Firenze tutti i soggetti interessati a questa nuova sfida fissano i principi fondanti a cui le liste civiche saranno tenute ad attenersi per ottenere la certificazione di Grillo e diventare così liste a cinque stelle (ad oggi 60). Innanzitutto i candidati di queste liste non devono avere sentenze di condanna in sede penale e non devono essere iscritti a nessun partito.

La loro attività politica dovrà poi rispettare la Carta di Firenze, 12 punti fondamentali a proposito di acqua, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia, scaturiti sempre dall’incontro tenutosi nel capoluogo toscano.

lista_civica_cinque_stelle1

Primo: proprietà pubblica dell’acqua.

Secondo: impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile a un impianto fognario, contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati.

Terzo: espansione del verde urbano.

Quarto: concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifi civili o per cambi di destinazione d’uso di aree   industriali dimesse.

Quinto: piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine.

Sesto: piano di mobilità per i disabili.

Settimo: connettività gratuita per i residenti nel Comune.

Ottavo: creazione di punti pubblici di telelavoro.

Nono: rifiuti zero.

Decimo: sviluppo delle fonti rinnovabili con contributi e finanziamenti comunali.

Undicesimo: efficienza energetica.

Dodicesimo: favorire le produzioni locali.