Speculazione edilizia o tutela del territorio?

Che cos’è un Comune? Un insieme di cittadini su un territorio e, visto che il notro territorio siamo noi, dobbiamo averne cura perchè ad esso è strettamente legata la nostra sopravvivenza.

In ogni Comune le battaglie più accese si giocano sulla questione del territorio e dellurbanizzazione: PRG e varianti urbanistiche sono le parole che si sentono spesso pronunciare all’insediamento di ogni nuova amministrazione.

“Attorno ad una variante urbanistica – ha dichiarato Marco Boschini dell’associazione Comuni Virtuosi in occasione del convegno “Stop al consumo del territorio” tenutosi lo scorso 24 gennaio a Cassinetta di Lugagnano – si giocano i soliti vizi della politica:le varianti urbanistiche vengono decise da pochissime persone chiuse in una stanza a seconda dell’amico costruttore di turno. In questo modo nel giro di trent’anni abbiamo distrutto il nostro paese”.

Chi svolge un ruolo strategico nella partita urbanistica è il Comune. Purtroppo però i Comuni versano in condizioni economiche precarie, che rendono molto difficile realizzare opere pubbliche e garantire i servizi indispensabili.

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I Comuni concedono nuove licenze edilizie allo scopo di incassare oneri di urbanizzazione e aumentare le entrate: in questo modo si devasta l'ambiente in cui viviamo e il nostro patrimonio paesaggistico

Così si procede alla monetizzazione del territorio, un meccanismo deleterio che permette di finanziare i servizi ai cittadini con gli oneri di urbanizzazione,
con l’edilizia. La quale però produce nuovi residenti, nuove attività e quindi nuove domande di servizi, e così via, con effetti devastanti sul nostro patrimonio paesaggistico e artistico, nonché sull’agricoltura.


Soluzioni
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Non esistono ricette già pronte, ma proposte, come quella del “Movimento Stop al Consumo del territorio” (www.stopalconsumoditerritorio.it).

Partendo, prima di tutto, da una politica urbanistica improntata alla sobrietà, in cui le decisioni vengono prese assieme ai cittadini, vincolando pubblicamente gli amministratori al loro rispetto.

Una politica urbanistica che punti a recuperare il patrimonio immobiliare esistente e inutilizzato invece di svendere il territorio attraverso le concessioni edilizie.

L’economia locale prospera e i cittadini vivono meglio con il recupero e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare esistente e inutilizzato, lo sviluppo delle aree verdi pubbliche e dei terreni agricoli